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Muse – The 2nd Law, un album Dubstep e Queen

27 September 2012

Sono riuscito ad ottenere in anteprima il nuovo album dei Muse: The 2nd Law.

Devo dire che, già a conoscenza dei singoli come Madness, Survival e The 2nd Law: Unsustainable, mi aspettavo senza ombra di dubbio un album migliore di quanto ho sentito. Si riesce comunque a percepire un certo impegno nel cercare di rinfrescare un po’ l’aria del gruppo, però purtroppo sono caduti in un mondo un po’ troppo Queen per loro, vi parlo di tracce come Panic Station. Ho ascoltato The 2nd Law una, due e tre volte, un album leggero ma allo stesso tempo duro da digerire, duro per un fan come me, duro conoscendo i precedenti Muse, ma andiamo ad analizzare le tracce che per me sono state le più significative.

Supremacy: Grande apertura d’album. Ritornello con basso chiaramente in versione Dub. Una canzone quieta ma carica allo stesso tempo.

Madness: Il secondo singolo, uscito questa estate. Madness è dal mio punto di vista, la nuova Undisclosed Desires. Un inizio quieto della canzone, poi c’è l’assolo, e infine l’esplosione, un piccolo ritorno a Showbiz, con l’unica differenza per i falsetti, molto più dolci e molto più melodici. Senza ombra di dubbio una canzone fantastica, anche per i suoi cori che fanno, insieme a basso e batteria, da base per gran parte della canzone.

Panic Station: Giuro, come l’ho sentita ho pensato subito ad Another One Bit The Dust, il suono e il riff del basso sono quasi identici, poi però la canzone prende una piega diversa, secondo me una riedizione modernizzata, per la dinamica delle voce (non in falsetto in questo caso) e il ritmo (vagamente) di Supermassive Black Holes.

Prelude: Classico Muse, un intro in chiave “classica” della canzone, ricorda un po’ (per la sua funzione) Interlude, che precede Hysteria.

Survival: La colonna sonora delle Olimpiadi di Londra, mai canzone fu più adatta. Canzone motivatrice e carica.

Animals: Qui vediamo i Muse con un’eccessiva dose in meno di Fuzz (e Muff). Un riff portante degno di nota che ad un certo punto sfocia in un assolo tranquillo ma liberatorio.

Save Me: Traccia magnifica, che trasporta. Cantata dal bassista Chris Wolstenholme.

Liquid State: Secondo me un pezzo dall’anima Hard Rock (cosa che il suo riff può dimostrare). Cantata anche questa dal bassista Chris Wolstenholme.

The 2nd Law (Parti I)- Unsustainable: Indubbiamente una solidissima base Muse, sonorità classica nel rock, ma questa volta anziché classiche distorzioni fuzz abbiamo un’esplosione totalmente Dubstep. Fantastiche le tematiche trattate nel testo della canzone, e sopratutto sono riusciti a trasmettere perfettamente gli stati d’animo. Un tema, a dir poco, attualissimo per questi tempi che viviamo.

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